
Il vino è un prodotto naturale. Così naturale, così semplice, così geniale che da centinaia di anni alla sua natura non è cambiato niente: Un pendio soleggiato, delle viti sane e un capo cantiere che s’intende del suo mestiere: altro non ci vuole. La singola goccia finale racchiude dentro di sé tutta l’anima del suo paesaggio nel quale matura. Parlando del nord est del Weinviertel significa: una larga valle, affiancata da colline boscose, ripidi pendii calcarei e viti a perdita d’occhio. Tutto coronata dalla rovina della rocca di Falkenstein. Qui, dove tutto è colmo di spirito di vino, il podere Stadler combina lo spirito moderno con lo spirito di vino e pone nuove misure all’architettura vinicola.
Visto dall’esterno, la moderna e sobria costruzione sembra essere una nuova interpretazione delle rovine della rocca che sovrasta lo sfondo. Non sono però i cavalieri e le castellane che la ispirano, è la famiglia viticoltrice Stadler con i suoi ospiti. “La nostra idea centrale è quella la direzione dello sguardo che va su alla rocca. Essa s’erge esattamente all’angolo di 13° gradi dal vigneto” spiega Markus Spitzbart. Assieme alla sua rete, formata da architetti, allestitori e artigiani ha trasformato il podere vinicolo da un castello in aria in un luogo pieno di vita. Architettonicamente l’asse d’avventura si sviluppa in direzione delle rovine della rocca. Verso la strada l’edificio si presenta soltanto dal suo lato stretto di sette metri.
Il fatto che il podere di coltivazione a vite è diventato un luogo aperto e animato è in prima linea dovuto alle varie possibilità d’utilizzo che sono armoniosamente combinate e s’attendono fluentemente. Una generosa sala di vendita e di degustazione, un “Heuriger” con 65 posti a sedere e cinque camere per gli ospiti sono stati creati nella nuova costruzione che si alza su tre piani integrati nel pendio. L’architettura è moderna e rettilinea, ciò nonostante piena di idee sorprendenti: La Ditta Spitzbart ne ha realizzate tante, per esempio la rampa rivestita di pietre calcaree provenienti dalla zona. Si presta perfettamente per la presentazione del vino, collegando inoltre la sala vendita con il “Heurigen”, degustazione del vino nuovo.
Come la pietra calcarea di zona, anche la materia più importante della sala interna di recente costruzione ha le sue radici nella secolare terra coltivata in cui si trova: Il legno di rovere. Dalla rampa di vendita fino ai tavoli per la degustazione, dalla vetrina con le specialità fino allo scaffale di vino, dalla scala fino ai letti negli appartamenti, dalle finestre fino al tavolino: tutto è in legno di rovere. E tutto è ricoperto di un film protettivo di ADLER. “Abbiamo scelto ADLER PUR-Strong: In prima linea è una vernice per scale, ma anche le nostre esigenze ai mobili sono ideali perché il prodotto è particolarmente resistente al graffio e all’acqua”, dice Markus Spitzbart. La vernice PUR-Strong convince con un eccellente corpo e la sua resistenza all’abrasione. Sia il rivestimento sia il legno lo sopporteranno che tanti ospiti si siedano e si soffermeranno.
“Il vino è l’incorporazione più nobile dello spirito della natura”
Friedrich Hebbel